Il percorso dell’emancipazione femminile | Blog tour “Figlie di una nuova era” di Carmen Korn

In seguito alla recensione del libro Figlie di una nuova era di Carmen Korn (che trovate QUI ) Proseguiamo con il blog tour ad esso dedicato, che tratta deill’emancipazione e dei diritti delle donne.
Ho pensato di non rendere questo articolo troppo prolisso e storico (benché dei cenni siano doverosi) ma di renderlo più una riflessione.


Il tema dei diritti delle donne è stato sviluppato giuridicamente sul finire del diciottesimo secolo grazie alla Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina e sulla rivendicazione di tali diritti è basato il femminismo.
Per la prima volta vengono richiesti il diritto all’integrità e all’autonomia corporea, di votare e reggere pubblici uffici, stipulare contratti legali, di avere pari diritti nel diritto familiare, di lavorare ed ottenere una retribuzione equa o uguale a quella maschile, di avere diritti riproduttivi e di essere liberi dalla paura della violenza corporea, di possedere proprietà e di avere accesso all’istruzione.

Ma quante cose sono realmente cambiate nel corso del tempo? E com’è stata l’evoluzione della donna nel corso della storia?
Sin dai tempi antichi, la donna è sempre stata colei che badava alla casa e ai bambini.
Per lo più era un ornamento a fianco dell’uomo, in una società che è sempre stata patriarcale.
Possiamo vedere degli sprazzi di donne che hanno conquistato un certo potere, come Cleopatra, la regina Elisabetta… ma sostanzialmente era qualcuno da cui si aspettava totale obbedienza, qualcuno che non poteva permettersi di avere un opinione personale.
Anche nel Rinascimento, che ha portato tanta arte e bellezza, la donna era una merce di scambio.
Il massimo a cui poteva aspirare una donna facoltosa era di contrarre un matrimonio vantaggioso che costituisse alleanze, per non parlare delle persone meno abbienti.
Sempre del Rinascimento è la barbaria della caccia alle streghe, donne qualunque, curatrici, persone scomode che venivano messe al rogo senza tanti preamboli.
Passando al secolo delle grandi guerre, la donna era sempre qualcosa che veniva affiancata al marito, spesso senza un’identità propria.
Alla donna veniva imposto di eccellere solo nell’economia domestica e di accontentare il marito in ogni frangente.
Ma fu proprio in quel secolo che con il movimento femminista e grazie alle suffragette, le donne iniziarono a chiedere di più, a volere la tanto agognata parità, sociale, economica e politica.
Ma quant’è difficile per una donna reclamare il proprio puno di vista?
Anche una volta che fu dato il diritto all’istruzione, i professori erano i primi a non dar credito alle studentesse femmine e il tutto era finalizzato comunque all’idea del trovare marito.
Anche chi eccelleva non poteva avere la speranza di ricoprire una carica importante, che importa… tanto si sposerà.
E soprattutto, quante donne sono state minacciate e uccise nel corso della storia solo perché rivendicavano i propri diritti?
Anche il diritto al voto, è stato concesso alle donne italiane solo dopo la seconda guerra mondiale, nel 1946.
Mi rendo conto di star mettendo molta carne al fuoco ma l’argomento è vastissimo e non si può certo esaurire con un articolo.
Vediamo quindi una panoramica generale, cercando di capire a che punto siamo ora.

Le richieste generalmente associate ai concetti dei diritti delle donne includono:

  • il diritto alla vita, all’integrità fisica e all’autonomia personale: e già qui potrei scrivere per ore. Nonostante tutte le lotte, nonostante i diritti teoricamente acquisiti, quante volte viene leso questo diritto?
    Parlando di autonomia personale mi viene in mente una frase. Vi siete mai sentite dire quando uscite con delle amiche, in gruppo, “che ci fate qui tutte sole?”, quando è evidente che non lo siete ma solo perché non c’è una presenza maschile tra di voi è come se foste “sole”.
    Se parliamo di integrità fisica è ancora peggio, visto la quantità di violenza e omicidi a cui assistiamo ogni giorno, ovviamente il discorso vale anche a parti invertite ma è purtroppo una realtà che le donne siano più colpite.
  • il diritto alla libertà e alla sicurezza (di vivere libere dal sessismo e dalla violenza contro le donne) : libere dal sessismo, sembra quasi un’utopia. Se molte cose sono cambiate, è anche vero che viviamo ancora in una società per lo più patriarcale, dove spesso sono anche le donne le prime nemiche di loro stesse.
    E la violenza, quella fisica che non viene ancora presa seriamente come dovrebbe. Violenza che va a ledere una persona anche per sempre! Ed è quasi sempre la vittima che viene beffeggiata più volte. “Se l’è cercata” è una frase ricorrente. Il modo di vestirsi, di porsi… spesso vengono associate a una colpa. E spesso sono proprio le istituzioni giuridiche le prime a non capire la gravità della cosa.
    Ma anche nel quotidiano, la violenza psicologica e verbale, meno visibile ma ugualmente distruttiva.
    Senza contare la paura che una ragazza deve avere anche solo a uscire di casa, o ai commenti che nel quotidiano siamo quasi costrette a sopportare.
  • il diritto all’uguaglianza di genere e alla libertà da ogni forma di discriminazione (libertà di vivere senza essere sottoposte allo stereotipo del ruolo di genere)
  • il diritto alla libertà di pensiero: e per fortuna possiamo pensare ciò che vogliamo e come vogliamo ma quante donne sono morte solo per aver parlato? E quanto è presa in considerazione la parola della donna?
  • il diritto allo studio e all’informazione
  • il diritto alla privacy
  • il diritto alla salute e alla protezione
  • il diritto di costruire relazioni coniugali e di pianificare la famiglia (il diritto di decidere se avere o meno figli e quando averli): “ma quando fai dei figli?” “Guarda che il tuo orologio biologico fa tic toc”, siamo subissate da queste domande. Ma ancora più scandaloso è il fatto che ancora oggi uno degli argomenti più dibattuti sia l’aborto. I cosidetti obiettori di coscienza complicano il tutto.
  • il diritto ai benefici del progresso scientifico
  • i diritti civili, compreso il diritto di voto, il diritto alla libertà di riunione e il diritto di partecipare alla vita politica attraverso l’ammissibilità e la partecipazione effettiva al potere esecutivo attraverso una forma di parità
  • il diritto di uguaglianza davanti alla legge
  • il diritto di esercitare una funzione pubblica
  • il diritto al lavoro: per fortuna gran parte delle donne lavora ma spesso e volentieri viene preferito l’uomo anche perché non può rimanere incinta e da una continuità lavorativa (e decidetevi… ci vogliono sfornatrici di figli ma non possiamo lavorare perché potremmo rimanere incinte)
  • il diritto alla parità di salario rispetto agli uomini: ancora oggi nel 2018 non abbiamo un salario equo e paritario.
  • il diritto di proprietà privata
  • il diritto di sposarsi
  • i diritti genitoriali e parentali
  • i diritti religiosi, primo fra tutti quello della libertà di religione
  • il diritto di servire come militari nelle forze armate
  • il diritto di contratto
  • il diritto alla cittadinanza effettiva
  • il diritto a non essere sottoposti a tortura o ad altri trattamenti crudeli.

Questi sono solo i diritti di cui viene dibattuto giuridicamente, tutte cose molto importanti che la donna ha faticato a raggiungere.
L’argomento sarebbe vasto e ovviamente in questo articolo c’è solo un piccolo sguardo ad esso, che spero di ampliare.
Quello che è certo, è che viviamo in una società ancora troppo patriarcale, dove si deve aver paura di essere donna.
Raggiungeremo mai davvero la parità? Mi sembra di vedere passi indietro invece che in avanti. Forse la donna al potere fa paura? Non è un segreto che tutt’oggi le cariche di maggiore spessore politico siano occupati da uomini.
Ma anche nel piccolo mi ritrovo costantemente davanti allo stupore generale quando è una donna a ricoprire certi ruoli… pilota, autista, primario…
Io continuo a sperare in un mondo migliore e che le donne possano fare un fronte unito.
E che il femminismo non rimanga solo un movimento ma che si raggiunga davvero la parità definitiva tra i sessi.
Secondo voi è utopistico?

 

One thought on “Il percorso dell’emancipazione femminile | Blog tour “Figlie di una nuova era” di Carmen Korn

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  1. Grazieeeee infinite per questo bellissimo e importante articolo
    💖💖💖💖💖 e tutte le informazioni in esso contenuto

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